Le De..Filippi…che (maggio 2007)

07 febbraio 2009

Amicizia è una breve commedia scritta da Eduardo de Filippo nel 1952, contenuta nella raccolta “Cantata dei giorni dispari”.

Trama
Bartolomeo, anziano possidente in fin di vita, è accudito dalla sorella Carolina, in una casa di campagna. Giunge in visita Alberto, un vecchio amico d’infanzia, ma Bartolomeo fa segno di non volerlo vedere. Nel suo delirio invece, chiede di vedere zia Matilde, morta già da tempo. Carolina convince Alberto a farsi passare per la zia. Bartolomeo chiede poi di vedere un carabiniere, un soldato di colore e infine un notaio. Albertosi presta a tutti questi travestimenti, ma, quando è nei panni del notaio, Bartolomeo gli consegna un plico di lettere e gli confessa il suo segreto: è stato l’amante della moglie di Bartolomeo ed è il padre di suo figlio.

Un ragazzo di campagna – Dopo “A Coperchia è caduta una stella”, Peppino De Filippo ritorna in campagna, a mietere risate semplici e genuine, se non biologiche, tra scarpe grosse e cervello fino.
Come spesso succede ai suoi personaggi, Giorgio Paternò non ha un quattrino, campa alle spalle del fratellastro Pasqualino e si è fatto venire un’idea per cambiar vita. Basta solo che Pasqualino sposi Lucia, figlia del benestante Don Gennaro, che a sua volta darà a Giorgio una bella somma di denaro per aver ben coltivato l’uonione tra i due ragazzi.
Ma si sa all’amore non si comand, Lucia non ne vuol sapere di Pasqualino e il Giorgio del nostro amatissimo Peppino, purtroppo per lui resta senza il becco d’un quattrino.