La Fortuna con l’effe maiuscola (maggio 2008)

07 febbraio 2009

Trama

La vicenda è ambientata negli anni ’50, e vede protagonista una famiglia che ha difficoltà a sbarcare il lunario. Tutto ruota intorno alle disavventure di Giovanni Ruoppolo, un uomo pieno di debiti che riesce a stento a mantenere la moglie, ed il giovane Erricuccio, orfano e da loro accolto come un figlio. Quando sembra che la fortuna sia finalmente arrivata, una serie di inconvenienti e colpi di scena, intervengono a modificare tutta la vicenda.

Storia

Il testo fu scritto in collaborazione con Eduardo De Filippo e proprio con i tre De Filippo fu messo in scena per la prima volta. Successivamente Eduardo curò una indimenticabile edizione televisiva della stessa commedia.

Un padre povero, un figlio adottivo mezzo scemo  e una madre tipicamente napoletana sono al centro di una paradossale vicenda legata ad una improvvisa eredità che gli viene elargita dalla sorte. La “Fortuna” è tanto improvvisa quanto catastrofica.

L’abilità straordinaria di Curcio e delle successive modifiche di Eduardo compongono un testo comicissimo e di spessore morale. La continua filosofia popolare che serpeggia nella trama rende lo spettacolo godibilissimo e tenero, comico e serio.
L’equilibrio tra il comico e il tragico è così ben “portato” che si può, senza ombra di dubbio, definire questa commedia come una delle più importanti del Novecento.

La nostra messa in scena, servendo a pieno il testo, sceglie una linea misurata ed europea; una pulizia e un rigore nel comico; la scena e il disegno luci ricordano più un ambiente povero da favola che realisticamente misero”.