Gennareniello & Quei figuri di tanti anni fa (dicembre 2004)

07 febbraio 2009

Gennareniello è una commedia di Eduardo de Filippo rappresentata la prima volta nel 1932 e inserita dallo stesso autore nel gruppo di opere che ha chiamato Cantata dei giorni pari.

Trama.
Sulla terrazza di uno stabile dialogano Gennareniello e la giovane maestrina Anna. Gennareniello è sposato con Concetta, e vive col figlio Tommasino, ritardato e pieno di tic, e con la sorella zitella e pittrice. Si dedica ad invenzioni inutili e permette a Matteo, maestro di disegno, di non pagare la camera presa in affitto, in cambio dei progetti tecnici delle sue invenzioni. Spinto dagli amici, Gennareniello corteggia Anna, ma viene sorpreso da Concetta: fra i due scoppia una lite, in seguito alla quale Gennareniello abbandona il tetto coniugale. Gli amici lo dissuadono e nello stesso tempo lo deridono, e lo “acchittano” da damerino. La moglie ne difende la dignità offesa e lo riaccoglie in casa.

Quei figuri di trent’anni fa è un atto unico scritto da Eduardo De Filippo nel 1929 ed inserito dall’autore nel gruppo di opere da lui chiamato “Cantata dei giorni pari”.

Trama
Gennaro, proprietario della bisca clandestina “Circolo della caccia”, assume il nuovo “palo” Luigi, con il compito di assicurargli la vittoria su Don Peppino “pollo” di turno, attraverso parole e gesti convenzionali. Ma Luigi, scemo e onesto nello stesso tempo, non comprende che ogni frase ha un doppio senso e non ricorda i segnali. Così la vittima, grazie ai continui errori di Luigi, invece di perdere, stravince. Al sopraggiungere della polizia Gennaro, con uno stratagemma, fa scomparire ogni prova, ma Luigi scombina tutto un’altra volta.