La fortuna con l’effe maiuscola: la recensione di Monica Fabaro

26 ottobre 2008

La Fortuna o meglio “a ciorta” come viene chiamata in napoletano, a volte può giocare dei brutti scherzi. E quando sembra arridere benevola eccola che tira qualche scherzetto. La fortuna con la Effe maiuscola commedia firmata da Eduardo De Filippo e Armando Curcio, è un lavoro che nasconde in sé venature tragicomiche. La Compagnia Istrione 2001 in maniera versatile e dinamica ha proposto un lavoro gradevole all’insegna della leggerezza. Ciò non oscura affatto tuttavia il messaggio tutt’altro che lieve del testo. Lo sfondo è pur sempre una realtà popolare che ha nel proprio DNA una povertà atavica, quasi ineluttabile. Il protagonista Giovanni Ruoppolo è emblema di colui che cerca di cambiare il percorso deciso da un destino beffardo. Perno dell’azione è la figura di Erricuccio, portata in scena da Valerio Di Tella. Mimica, comunicativa e un buon tempo recitativo fanno di questo eccentrico personaggio il cuore dell’azione. Il giovane attore riesce a tenere alto il ritmo dell’interpretazione, risultando spontaneo nel proprio ruolo. Il cast composto da Fulvio Tarantino, Emilia Thomas, Titty Barrella, Fabrizio Guidetti, Federica Guidetti, Maria Matania, Raffaele Pagnanelli, Rosa Ruocco, Patrizia Paliotti, Alessio Caridi, Antonio Tarantino, Vincenzo Esposito, Domenico Russo, Antonio Panico, Giovanna Rega, Luca Continisio, Cinzia Wirz porta avanti la performance in maniera scorrevole. Riesce ad accompagnare il pubblico nelle varie fasi della vicenda. Dai risvolti comici a quelli drammatici passando attraverso la tenerezza e la speranza. Anche la scenografia armonica e accurata, fa vivere alla platea quell’atmosfera genuina e folcloristica dal sapore tipicamente partenopeo.
Napoli, Teatro Bolivar, 18 maggio 2008