Eduardando: omaggio al drammaturgo nel suo 25° anno dalla scomparsa di Monica Fabaro

11 maggio 2009

eduardandoIl tributo ad un grande passa anche attraverso l’innovazione, segno della voglia di affrancarsi dal modello originale, nel pieno rispetto della tradizione. Eduardando è tutto questo. Un sincero omaggio ad un grande, ma soprattutto un’occasione per conoscere testi di De Filippo tra i meno rappresentati conferendo un proprio stile alla messa in scena. Quattro atti unici “Sik Sik l´artefice magico”, “La chiave di casa”, “Pericolosamente” e “Gennareniello”, per un appuntamento con un classico senza tempo. E’ un lavoro composito, impegnativo dal punto di vista del cambio scenografico. Le ambientazioni sono completamente diverse. Il filone è quello dell’ironia, del sottile umorismo. Racconti brevi, paradossali messi in scena da attori motivati. I personaggi portati sul palco sono fortemente caratterizzati e sembrano parlare allo spettatore della goffaggine, della comicità e della contraddizione che vive in ognuno di noi. L’ultima commedia è quella che si distanzia dall’atmosfera “leggera” e anche la più convincente sul piano interpretativo. Strappa un sorriso sì, ma lascia l’amaro in bocca. Si tratta del ritratto impietoso di un uomo non più giovanissimo alle prese con le lusinghe di una giovane ragazza. Insomma una tranche de vie “pirandelliana” tratteggiata con efficacia. Nel complesso un lavoro equilibrato e animato soprattutto da entusiasmo e volontà di comunicare in maniera diretta al pubblico.
Napoli 11 maggio 09

Voto: Voto del Redattore: Monica Fabaro